
Il tuo profumo sul mio cuscino, un desiderio che brucia, mentre il tuo corpo giace in un’altra luce, in un’altra ombra.
La tua bocca ha promesso paradisi, ma ha avvelenato la mia anima, e io resto qui, appeso a un filo, in una folle, muta agonia.

Ti guardo da lontano, un’illusione che mi strazia il respiro, un amore che non sa come morire, né dove andare, né dove fuggire. Ogni tuo passo è una lama che si conficca nel petto, e il mio amore è un inferno che mi stringe in un folle, disperato lamento.
Costruisco un mondo con le tue mani, un futuro che non tocchi, mentre il tuo cuore si perde tra altre anime, tra altri occhi. E mi chiedo perché il mio destino è questo, amare una stella che non mi può vedere, un desiderio mai manifesto, un grido muto che si perde nel vuoto.



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