Sguardi Scelti: Antiche Verità, Nuove Connessioni

Episodio #3: “Vieni e vedi” – Il coraggio di uscire dallo schema

Oltre il banco delle imposte

Dopo aver affrontato l’ansia delle reti vuote con Pietro, il nostro viaggio con The Chosen ci porta davanti a un banco molto diverso: quello di Matteo. In questo terzo appuntamento, vorrei riflettere su cosa significhi essere “scelti” quando il mondo intero ci ha già etichettati come “sbagliati” o “irrecuperabili”. Anche oggi, scrivo con l’unico desiderio di offrire una sosta a chi si sente prigioniero della propria logica o del giudizio altrui.


Matteo: L’uomo dei calcoli nel mondo del caos

Matteo è un matematico, un uomo preciso che vive di numeri in un mondo che non lo ama. Per i suoi fratelli è un traditore; per i romani è solo uno strumento. Vive protetto da una cabina di legno, osservando la vita degli altri senza mai farne parte davvero.

  • La trasposizione moderna: Matteo rappresenta perfettamente l’uomo tecnologico di oggi. Siamo circondati da schermi, fogli Excel e algoritmi che sembrano darci sicurezza, ma che spesso ci isolano. Quanti di noi si nascondono dietro una maschera professionale o un ruolo sociale “sicuro” per paura di mostrare la propria fragilità? Matteo è colui che ha tutto sotto controllo a livello materiale, ma che nell’anima sente un vuoto che nessun calcolo può colmare.

Lo sconcerto degli “altri”: La logica del merito contro la Grazia

Quando Gesù passa davanti al banco di Matteo e gli dice semplicemente “Seguimi”, lo scandalo è totale. Pietro è furioso: “Lui non è come noi!”.

  • La visione nel XXI secolo: Spesso siamo noi i primi a creare barriere. Pensiamo che per “meritare” un cammino spirituale o un posto in una comunità si debba essere “giusti”. Dividiamo il mondo in buoni e cattivi, in chi merita attenzione e chi no. Ma Gesù rompe lo schema: non cerca il perfetto, cerca il cuore che sa di essere incompleto. La sua è una chiamata che scavalca ogni pregiudizio sociale o digitale.

L’imprevisto che cambia la vita: “Vieni e vedi”

Matteo non fa domande. Chiude il suo libro contabile e si alza. Lascia la sicurezza dei numeri per l’incertezza della polvere.

Le radici del messaggio: Matteo 9, 9

«Gesù, uscendo di là, vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì».

Perché questo gesto è essenziale oggi? In un’epoca che ci vuole sempre prevedibili, programmati e “incasellati” in un profilo, Matteo ci insegna il valore dell’imprevisto. “Vieni e vedi” è l’invito a uscire dalla nostra zona di comfort. Seguire Gesù nel 2026 non significa abbandonare le proprie competenze (Matteo userà il suo dono della scrittura per il Vangelo), ma smettere di lasciare che quelle competenze definiscano il nostro valore umano.

Conclusione: Il banchetto degli esclusi

L’episodio si chiude con una cena dove peccatori e santi siedono insieme. È la celebrazione della riconciliazione. Un pensiero da portare con sé: Questa settimana prova a guardare quella persona che di solito eviti o che hai “etichettato” mentalmente come diversa o sgradevole. Prova a rivolgere una parola gentile, a “chiamarla per nome”, proprio come ha fatto Gesù con Matteo. Ricorda che la tua mano sinistra non deve sapere cosa fa la destra: non farlo per sentirti migliore, fallo perché anche tu, come Matteo, sei stato scelto nonostante le tue ombre.

Usciamo dai nostri banchi di calcolo. C’è un mondo che aspetta di essere guardato con amore.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.