
Articolo completo dedicato al film americano presente tra i candidati al premio oscar
Regia di Greta Gerwig. Nel cast troviamo: Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothèe Chalamet. Genere: Drammatico. Durata 135 Minuti. Usa, 2019.
Sintesi dell’articolo
1868, Josephine March (chiamata Jo, da amici e parenti) vuole che l’editore il signor Dashwood, pubblichi le sue opere e per questo è disposta a fare di tutto, anche raccontare parte della sua vita privata.
Le è una scrittrice che per vivere fa anche l’insegnante che, un po’ come tutte le donne della sua epoca, è alle prese con una società maschilista, ma lei al contrario delle altre, è in cerca dell’ascesa personale, nonché la fama ed il prestigio contro tutto e tutti.

Attraverso i ricordi di Jo, conosciamo la sua infanzia passata con le sorelle e la madre, rimaste senza capo famiglia che è nella leva obbligatoria, per via della guerra di secessione, è dovuto partire.
I film è un continuo passato e presente della vita e della famiglia di Jo March, delle aspirazioni e dei suoi sogni, scrivere un libro e raccontare della sua vita e della sua famiglia.
La regia di Greta Gerwig è impeccabile, al suo secondo film ha già affinato incredibilmente le tecniche e ha messo in scena un film molto commuovente, che parla di rapporti tra gli individui di una famiglia e la società, considerando le loro opinioni e i loro sogni ed in sintesi quindi, uno spaccato del pensiero delle donne più o meno emancipate e di quello che provano ogni giorno.
Merita a pieno le candidature e i premi fino ad adesso ricevuti.
Qualche parola sul regista e sul film
Secondo film della attrice e regista statunitense Greta Gerwig (Sacramento, 4 Agosto 1983), Piccole donne è sicuramente un film da non sottovalutare, primo per la marea di premi alla quale è candidata e che ha già vinto e secondo, per le tematiche trattate all’interno del film, come il rapporto famigliare, il passaggio tra l’adolescenza e la maturità e non ultimo, il riconoscimento dell’individuo indipendentemente dal sesso o dagli aspetti fisici.
Temi per niente banali e di facile lettura quelli proposti da Greta, ma questo non stupisce visto il precedente film che l’attrice e regista statunitense aveva presentato nel 2017, “Lady Bird”.

Lady Bard candidato a tanti premi , tra cui gli oscar i Golden Globe e tra il 2017 e il 2018 ne ha vinti molti di questi, mette in scena la sua vita personale e scava nel suo profondo facendo uscire delle tematiche intime molto forti, come il rapporto con gli amici, la difficoltà di inserirsi nella società, ma certamente la fama e il successo di questo film sono dovute certamente alla universalità dei suoi temi e le enormi capacità attoriali di Saoirse Ronan.

L’attrice americana di origini Irlandesi, sia in Lady Bard che in piccole donne, ha interpretato alla perfezione il ruolo che la sua regista le ha affidato, risultata molto espressiva, coinvolgente e non è mai scontata nelle sue movenze.

Questo ultimo film, piccole donne prende spunto dalla storia originale di Louisa May Alcott, pubblicato in due volumi prima nel 1868 e il secondo nel 1869, e ne elabora e migliora certi concetti dandogli una chiave più moderna e al passo dei cambiamenti che le donne del 21’ secolo stanno vivendo.

Greta Gerwig, ha esordito nel mondo del cinema come attrice, interpretando film come ad esempio: “Lo stravagante mondo di Greenberg (2010)”, “Frances Ha (2012)” e “Rome With Love (2012)”,” Jackie (2016)” e “Le donne della mia vita (2016)”. L’esordio come attrice le ha fatto affinare le tecniche filmiche e sicuramente per quello che ho visto in questi due film come regista, le capacità di trasposizione delle proprie idee in pellicola.
Penso che dopo questi enormi successi filmici, ne sentiremo ancora parlare, viste le sue innegabili doti artistiche.
Trama

Siamo nel 1868 e il personaggio principale e narrante della storia è la scrittrice Josephine March (chiamata Jo, da amici e parenti), interpretata dall’attrice Saoirse Ronan, sta proponendo una storia per un articolo contenuto all’interno dell’editoriale gestito dal signor Dashwood, quando gli viene l’dea di scrivere un libro che parla della sua vita e della sua famiglia.
Jo è un docente, con la passione per la scrittura, ama scrivere e si impone di insegnare per mantenere lei e la sua famiglia.
Vuole assolutamente seguire il suo sogno e continuare a scrivere, per poi diventare una scrittrice di successo, per far ciò è disposta a rinunciare quasi a tutto, vita sentimentale, amore e intimità, l’unica cosa che la fa riflettere e desistere in alcuni casi da abbracciare totalmente il suo sogno di vivere di scrittura, è il rapporto con la sua famiglia.
La famiglia di Jo è composta da tre sorelle: Margaret March (detta Meg), Amy March e Elizabeth March (detta Beth) e da la madre Marmee March (detta Mami) e dal padre.

Tutti insieme compongono la famiglia March.
Ogni componente della famiglia, sopratutto le sorelle di Jo, hanno dei sogni e dei desideri, che si discostano dall’etichetta imposta dall’epoca nella quale vivono, per esempio Beth, ama suonare il piano ed è piuttosto brava a farlo, invece Amy è una pittrice.

L’etichetta dell’epoca imponeva ad una donna di dover sposare un uomo e anche se avesse fatto una qualunque attività di successo, dovevano fisicamente nelle carte far figurare che l’opera era di un uomo, in quanto i guadagni sarebbero stati della corrispondente parte maschile, in quanto le donne non potevano fare certi lavori e non erano ritenute in grado di poter pensare da sole a se stesse.

Al contrario notiamo all’interno del film, quanto queste ragazze abbiano dei sogni e delle ambizioni e delle attività artistiche e culturali per la quale sono anche portate, contro quindi la logica maschilista dell’epoca.
Le quattro sorelle vivono un rapporto meraviglioso, fatto di giochi, scontri e invidie e gelosie e nuove conoscenze, tra le quali troviamo Theodore Laurence ( detto Laurie), infatuato di Jo, che però condividerà con le quattro sorelle il loro mondo famigliare e John Brooke, amico di Laurie che dopo qualche uscita farà capire a Meg di essere fortemente innamorato di lei.

Una tragedia purtroppo colpirà la famiglia e le sorelle dovranno ognuna a proprio modo prendere delle decisioni più mature e prendere nelle mani la loro vita e iniziare l’età adulta, abbandonando quindi la loro vita adolescenziale.
Cosa faranno le ragazze?
Come finiranno i loro sogni?
Riuscirà Jo a scrivere il suo romanzo e a diventare una scrittrice di successo?
Riuscirà la famiglia March a uscire dalla tragedia che le si è abbattuta e a ritrovare la serenità ?
Critica

Certamente il film risponderà a tutte le domande poste precedentemente, ma invito tutti a riflettere sul tema principale di questa pellicola, cioè riassumere quella parte della vita che sta tra l’adolescenza e la maturità.
E’ una fase delicata dell’esistenza in quanto noi esseri umani ci rendiamo conto che il gioco e la spensieratezza, lasciano il passo alla consapevolezza e alla crescita delle proprie capacità personali, in più ci si rende conto che i nostri sogni e i nostri desideri, si devono incontrare e scontrare con la realtà degli eventi e in certi casi dobbiamo rinunciare a tante cose.
Questo è essere maturi, essere più realistici e capire che se si vuole una cosa bisogna lottare e le capacità vengono premiate sino ad un certo punto, senza contare che bisogna anche lavorare e vivere di qualcosa.

Queste sono le tematiche che presenta magnificamente questo film.
Greta Gerwig, con una forte intelligenza e una certa dolcezza, presenta degli spaccati molto delicati dell’esistenza, non ultimo la morte e la separazione dai nostri cari.
Conclusioni
Ho trovato il film molto gradevole, le attrici molto brave egli attori fantastici.
Una menzione particolare alla attrice protagonista Saoirse che, oltre avere una bellezza mozzafiato, è un attrice molto brava, non mi stupirei se vincesse l’oscar e la seconda citazione, va per l’attore Timothèe Chalamet, non nuovo per i lettori del Blog di cinema e spettacolo, in quanto era presente nella recensione di “Un giorno di pioggia a New York”, che risulta affascinate se pur, come il personaggio che gli ha affibbiato Woody Allen, interpreta il ricco ma scapestrato ragazzo Newyorchese.
Penso che Chalamet sarà la nuova generazioni di attori Hollywoodiani.
Per i nostalgici di Harry Potter, l’interpretazione di Emma Watson, è assolutamente all’altezza del suo personaggi e la trovo molto credibile, forse per lei si affaccia un nuovo mondo che va oltre la parte interpretata nella trasposizione filmica del romanzo della Rowling.
In conclusione assegno 4,5 su 5 stelle a questo film.
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