Il Sigillo di Cenere


La mappa del futuro ebbe un taglio netto, improvviso, un nodo sciolto dal tessuto, un disegno non avviso. La vela di un viaggio interrotto, lasciata a vele spente, ha scelto il proprio porto in una fine prepotente.

Era un cassetto colmo di possibilità chiare, di sentieri mai battuti, di promesse da svelare. Ora solo l’eco di un’ultima, solitaria decisione rimbalza nel vasto vuoto, negando ogni ragione.

La fiamma ha scelto il buio, senza più tremolare, il vetro della lanterna è rimasto a congelare. E l’ombra che s’allunga non è segno di un ritorno, ma un nero assoluto che cancella ogni contorno.

Le scelte negate sono foglie che non nascono più, un silenzio che inghiotte l’ultima tenue virtù. Il respiro si è fatto sabbia, tornato ad essere argilla, l’energia vitale spenta come l’ultima scintilla.

Resta un vuoto geometrico, preciso nella forma, l’assenza divenuta una pesante, fredda norma. Dove c’era il racconto, ora regna la cenere, la vita è un sipario calato in piena luce, per sempre.


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